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Tecnologia e soluzioni per l'armamento ferroviario

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Il 13 Marzo 1895 il prof. Hans Goldschmidt depositò ad Essen il brevetto per la saldatura alluminotermica.

Ma che cos'è la saldatura alluminotermica? 

E’ un procedimento di saldatura autogena per fusione che utilizza il calore prodotto dalla reazione chimica tra l'alluminio e l’ossido di ferro, contenuti nella porzione saldante, per fondere la rotaia da saldare (metallo base).

L'alluminio quando viene mescolato con ossido di ferro, in opportune proporzioni, si lega facilmente con l'ossigeno.

Innescando la reazione chimica fra i due elementi, l'alluminio (combustibile) brucia sottraendo ossigeno (comburente) all'ossido di ferro con cui è mescolato, trasformandolo in metallo puro.

La porzione saldante contiene anche carbonio, silicio e manganese per ottenere, a reazione ultimata, la giusta composizione dell’acciaio per rotaie. Nella porzione  vengono inseriti anche sottili dischetti di acciaio dolce allo scopo di abbassare la temperatura della reazione da 2800 a 2100 °C e per aumentarne il rendimento. La temperatura di fusione dell’acciaio è infatti di circa 1500 °C.